È stata siglata il 20 novembre la Carta dei Valori del progetto “Centopiazze”, il documento che dà vita a una nuova alleanza nazionale per promuovere rigenerazione urbana e coesione. Anche il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati figura tra i firmatari, insieme a importanti associazioni e rappresentanze professionali italiane, nell’ambito dell’iniziativa promossa da Harley&Dikkinson. Una coalizione ampia, che comprende Rete Professioni Tecniche, il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, il Collegio dei Periti Agrari, Confartigianato Imprese, CNA e il CAF ACLI. Tutti uniti dall’idea che la rigenerazione urbana non si misuri solo in metri quadrati rinnovati, ma nella capacità di una città di farci sentire parte di qualcosa. Centopiazze è, infatti, un progetto che mira a trasformare piazze e spazi condivisi in luoghi di relazione e partecipazione, attraverso interventi di rigenerazione urbana, nuove figure professionali come i Community Manager di quartiere e iniziative volte a rafforzare il senso di comunità. La firma della Carta dei Valori consolida una rete di soggetti impegnati a contrastare la solitudine urbana e a costruire città più sostenibili e inclusive.
«La sottoscrizione della Carta dei Valori è per noi motivo di grande orgoglio», ha dichiarato Giovanni Esposito, Presidente del CNPI. «Il Consiglio Nazionale promuove da tempo iniziative di riqualificazione energetica e urbana e riconosce nella coesione sociale un elemento fondamentale dello sviluppo sostenibile. L’adesione a Centopiazze rafforza un percorso condiviso con Harley&Dikkinson, orientato a generare impatti positivi sui territori, sull’ambiente e sulla professione».
Con la firma odierna, il CNPI conferma il proprio impegno nel contribuire alla creazione di comunità più solide, partecipative e attente al benessere delle persone, nel solco degli obiettivi del progetto Centopiazze e del nuovo Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale.
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